Sono il Dr. Nasini Guido, psicologo e psicoterapeuta specializzato nel supporto degli adolescenti dai 10 ai 19 anni.
Accolgo ragazzi e ragazze che vivono momenti di ansia, depressione, disturbi alimentari, difficoltà scolastiche o relazionali, ritiro sociale e disturbi del comportamento.
Nel mio studio a Perugia offro uno spazio sicuro di ascolto e confronto, ma seguo anche online chi non può raggiungermi di persona, così da garantire continuità e vicinanza in ogni percorso di crescita e cambiamento.
CHI SONO GLI ADOLESCENTI OGGI: UN'ETA' DI TRANSIZIONE (10-19 anni)
Cambiamenti del corpo
L'adolescenza, che va all'incirca dai 10-19 anni, è un periodo in cui il corpo cambia molto velocemente.
Questi cambiamenti influenzano non solo l'aspetto fisico, ma anche gran parte del modo di essere e relazionarsi dell'individuo
Lo sviluppo non procede nello stesso modo per tutti: chi cresce più lentamente può sentirsi insicuro o isolato, mentre chi matura prima può trovarsi a vivere pressioni da parte dei coetanei e a correre più rischi.
In questa fase il corpo diventa un "messaggio" che parla agli altri, mostrando somiglianze e differenze con il gruppo dei pari.
Per questo è importante considerare anche l'influenza delle relazioni, dei modelli culturali e sociali e dell'ambiente in cui i ragazzi vivono, specialmente quando si parla di autostima, immagine corporea o disturbi alimentari.
Il pensiero che cresce
Durante l'adolescenza la mente compie un vero salto di qualità: da un pensiero lineare si passa gradualmente ad un pensiero divergente, capace di immaginare scenari, formulare ipotesi e pianificare il futuro.
Questo nuovo modo di ragionare apre la porta a domande profonde sui valori, l'etica, sull'identità e sul proprio posto nel mondo.
Accanto a queste nuove possibilità, però, emergono anche alcune fragilità: la maggiore capacità di riflettere e confrontarsi può trasformarsi in ansia da prestazione o in perfezionismo, alimentando il timore di non essere "abbastanza".
L'aumento dell'autocoscienza porta inoltre a vivere la sensazione di giudizio, cioè l'idea che tutti osservino e valutino il loro comportamento, rendendoli più vulnerabili agli sguardi e ai commenti esterni.
Allo stesso tempo cresce il bisogno di autonomia, che spesso entra in conflitto con il desiderio di protezione: ne derivano oscillazioni tipiche, tra la spinta a sperimentare l'indipendenza e la ricerca di sostegno e vicinanza dagli adulti di riferimento.
UN MONDO EMOTIVO: LE SUE CARATTERISTICHE
Regolazione e vulnerabilità emotiva
Negli anni delle scuole medie e superiori le emozioni diventano più intense e la sensibilità cresce: sbalzi d'umore, momenti di ansia, stress o tristezza possono comparire con maggiore frequenza e risultare faticosi da gestire.
Ricerche nazionali ed internazionali mostrano come ansia e depressione, siano tra le difficoltà psicologiche più comuni in questa fascia di età, con un aumento significativo dopo la pandemia, che ha colpito in particolare adolescenti e giovani.
Per questo diventa fondamentale dare spazio all'ascolto, alla prevenzione e a un facile accesso ai servizi di supporto.
È importante anche saper distinguere le fatiche "normali" della crescita dai segnali di disagio più profondo e persistente, che può ostacolare il rendimento scolastico, le relazioni con i pari e la cura di sé.
Nel mio studio a Perugia possiamo lavorare insieme per riconoscere questi segnali: contattare uno specialista è il primo passo per proteggere il proprio benessere emotivo e favorire una crescita più serena.
Quando il corpo diventa specchio dell'anima
L'immagine di sé, soprattutto in adolescenza, si intreccia profondamente con il rapporto con il proprio corpo.
In questi anni possono nascere preoccupazioni legate al peso e alla forma fisica, che in alcuni casi spingono verso diete rigide, esercizio fisico compulsivo o altre condotte di controllo.
Intercettare in tempo i segnali, come la restrizione alimentare, le abbuffate, l'isolamento durante i pasti o l'eccessiva preoccupazione per il corpo, è fondamentale per ridurre il rischio di cronicizzazione e complicanze mediche.
Anche il ruolo dei genitori in queste fasi risulta fondamentale per saper comprendere ed osservare certi comportamenti e dinamiche che posso essere minimizzate.
Ma ancora più importante è creare intorno agli adolescenti un clima di ascolto e sostegno, in cui possano sentirsi accolti nelle loro fragilità e non soli di fronte alle loro paure; il ruolo del mio supporto psicologico può essere cruciale.
INCONTRO CON L'ALTRO: IDENTITA' ONLINE E OFFLINE
Connessioni reali e virtuali
Il gruppo dei pari, durante l'adolescenza, diventa uno specchio fondamentale per la costruzione dell'identità e una vera palestra sociale.
Attraverso il confronto quotidiano, l'imitazione, ma anche i conflitti, i ragazzi imparano a conoscersi meglio, a sperimentare ruoli diversi e a misurarsi con regole e limiti che fanno parte della crescita.
Oggi a questo si aggiunge il mondo digitale, che amplifica le opportunità di relazione, di espressione e di appartenenza.
Le piattaforme online permettono di restare connessi, condividere esperienze e costruire legami oltre i confini fisici.
Allo stesso tempo, però, espongono a nuove vulnerabilità: confronti continui con gli altri, body shaming, cyberbullismo e dipendenze comportamentali possono aumentare ansia, isolamento sociale e difficoltà emotive.
Con il mio supporto psicoterapeutico andiamo quindi a coltivare non solo competenze emotive, come l'empatia e la capacità di riconoscere e gestire le proprie emozioni, ma anche vere e proprie competenze digitali: saper porre limiti, fare un uso consapevole dei social e proteggere la propria identità online.
Solo così è possibile favorire un senso di appartenenza sano e inclusivo, in cui le differenze vengano rispettate e diventino risorse, invece che motivi di esclusione.
CAMPANELLI D'ALLARME: SCUOLA, FAMIGLIA, ONLINE...COSA OSSERVARE-QUANDO INTERVENIRE
Spie di malessere emotivo e scolastico-relazionale
È importante prestare attenzione a quei segnali che non si limitano a comparire per qualche giorno, ma che si protraggono per settimane e incidono sulla vita quotidiana dei ragazzi.
Alcuni campanelli d'allarme possono essere il calo del rendimento scolastico o le assenze frequenti, il ritiro dalle relazioni con i coetanei, un'irritabilità costante, un'ansia diffusa o difficoltà a dormire.
Altri segnali riguardano l'isolamento durante i pasti, condotte alimentari rigide, comportamenti autolesivi, un uso eccessivo e problematico dei dispositivi digitali, fino a conflitti esplosivi o disturbi del comportamento.
Questi segnali non vanno letti in modo isolato: spesso si intrecciano tra loro.
Ansia, depressione, disturbi alimentari e difficoltà legate ai DSA possono sommarsi, amplificando vissuti di stress, vergogna o inadeguatezza.
Per questo diventa fondamentale offrire ai ragazzi un ascolto autentico e non giudicante, che li faccia sentire accolti e compresi; nel mio studio a Perugia mi occupo proprio di questo.
Rivolgersi a professionisti aiuta a distinguere ciò che può essere una fase passeggera della crescita da situazioni più complesse, che richiedono un intervento strutturato e condiviso.
Riconoscere in tempo questi segnali non significa etichettare, ma dare ai giovani la possibilità di trovare strumenti, risorse e sostegno per affrontare le loro difficoltà senza sentirsi soli.
Contesti giovanili e condotte rischiose
Durante l'adolescenza alcuni ragazzi possono mettere in atto comportamenti impulsivi o a rischio.
Si tratta, ad esempio, di abbuffate o restrizioni alimentari, uso di sostanze, condotte aggressive o oppositive, fino alla guida spericolata.
Dietro queste azioni, spesso non c'è solo "ribellione", ma il tentativo, a volte inconsapevole, di affrontare emozioni difficili da gestire, di sentirsi parte di un gruppo o di trovare strategie di auto-cura che, purtroppo, risultano disfunzionali e dannose.
Questi comportamenti vanno letti come segnali di un bisogno profondo, più che come semplici "capricci" o trasgressioni.
Offrire ascolto e comprensione è fondamentale, così come attivare reti di sostegno che coinvolgano famiglia, scuola, gruppi sportivi e comunità educative.
COSA PUO' FARE UNO PSICOLOGO
Sostegno, valutazione e psicoterapia
Lo psicologo offre ai ragazzi e alle loro famiglie uno spazio sicuro di ascolto, in cui sentirsi accolti senza giudizio.
La valutazione prende in considerazione diversi aspetti della vita dell'adolescente: emotivi, cognitivi, familiari e scolastici, così da avere una visione completa della situazione.
Il percorso può includere sostegno psicologico, psicoterapia individuale o di gruppo, interventi psicoeducativi anche per gli adulti di riferimento.
Quando sono presenti disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), lo psicologo può collaborare con la scuola per favorire misure inclusive e strumenti compensativi adeguati se lo psicologo lo ritiene utile.
Se invece emergono ansia, depressione o disturbi del comportamento, si impostano interventi basati sulle evidenze scientifiche, in coordinamento con pediatri o servizi territoriali (CSM) quando necessario.
L'obiettivo è costruire una rete d’appoggio dalla quale attingere per sostenere e comprendere eventuali disagi.
Prevenzione e benessere
Accanto alla cura, la prevenzione ha un ruolo fondamentale.
Programmi realizzati a scuola che insegnano a gestire le emozioni, a usare in modo consapevole i social, a seguire un'educazione alimentare equilibrata e a riconoscere precocemente i segnali di rischio possono ridurre la comparsa di ansia, depressione e disturbi del comportamento alimentare.
Un lavoro mirato sulle life skills, come l'autoefficacia, il problem solving, la comunicazione assertiva e la capacità di collaborare, insieme al potenziamento del metodo di studio, sostiene l'autostima e aiuta a prevenire conflitti e condotte problematiche.
Intervenire tempestivamente, e in modo integrato con famiglia e docenti, significa migliorare gli esiti per i ragazzi e limitare il rischio che il disagio si radichi o diventi cronico.
La prevenzione, quindi, non è solo protezione dal rischio, ma anche una strada per valorizzare le risorse dei giovani e accompagnarli in una crescita più serena.
Un aiuto concreto per adolescenti e famiglie: Psicologo e psicoterapeuta a Perugia e online
Se stai cercando un supporto psicologico a Perugia o desideri iniziare un percorso online, sono a disposizione per accompagnare adolescenti e famiglie nei momenti di difficoltà.
Insieme possiamo affrontare problematiche come ansia, depressione, disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), disturbi alimentari e situazioni di ritiro sociale.
Il mio impegno è offrire uno spazio sicuro di ascolto, sostegno e crescita, costruendo con ragazzi e genitori un percorso condiviso verso il benessere e l'equilibrio.